L'acqua allo stato di vapore o gassoso è uno dei componenti dell'atmosfera terrestre. È invisibile essendo inodore, incolore e trasparente. Quando il vapore acqueo si raccoglie in gran quantità e si mescola a polveri, gas, pollini o residui della combustione, diventa allora meno trasparente dando luogo al fenomeno della foschia o della caligine.
La tecnologia del vapore è stata sviluppata dal secolo XVII ed ha ricevuto applicazione effettiva nella seconda metà del secolo XVIII, ad opera soprattutto di scienziati ed ingegneri inglesi e francesi, tra cui si devono citare Denis Papin e James Watt. Il vapore d'acqua si ottiene industrialmente mediante evaporizione per ebollizione dell'acqua in apposite apparecchiature dette caldaie.
Caratteristica fondamentale del vapore d'acqua è la capacità di trasporto di calore : alla pressione di 10 bar (1000 kPa) un chilo di vapore richiede 2013.6 kJ per cambiare di stato, e rende 2013.6 kJ condensando. Considerando che la temperatura di ebollizione a 10 bar è di 179.8 °C, e che quindi raffreddando da 179.8 a 0°C 1 kg d'acqua si ottengono poco meno di 750 kJ, è evidente che trasporto 4 volte più energia usando vapore di quanta ne trasporti l'acqua.