E' una forma di precipitazione atmosferica. La pioggia si forma quando gocce separate di acqua cadono al suolo da delle nuvole. Non tutta la pioggia che cade dalle nuvole raggiunge comunque la superficie: una certa quantità evapora nell'aria mentre cade attraverso aria secca, un tipo di precipitazione chiamato virga.
Una virga è un tipo di precipitazione che cade da una nube ma evapora prima di cadere a terra. Le virghe possono causare fenomeni atmosferici interessanti, perché quando la pioggia passa dallo stato liquido a quello gassoso sottrae un una grande quantità di calore all'aria e quindi la raffredda parecchio. Queste piccole porzioni d'aria molto fredda scendono rapidamente creando piccole trombe d'aria. Virghe particolarmente consistenti si possono osservare mentre scendono dai monti durante le precipitazioni nevose e assumono l'aspetto di nuvole attaccate alla parete del monte.
La pioggia gioca un ruolo importantissimo nel ciclo dell'acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra per poi ritornare negli oceani e ripetere di nuovo il ciclo.
L'ammontare della pioggia caduta si misura in millimetri: una precipitazione di 1 mm equivale a dire che su una qualunque superficie si è depositata una quantità di acqua uniformemente alta 1 mm. La misura è indipendente dalla grandezza della superficie considerata ed è pari a 1 litro su metro quadrato.
Le gocce di pioggia sono spesso descritte come a "forma di lacrima", tonde sul fondo e più strette verso la cima, ma questo è scorretto perchè le gocce di pioggia piccole sono quasi sferiche. Le gocce più grandi sono molto appiattite a forma di panino, quelle più grandi ancora sono a forma di paracadute. Le gocce di pioggia che risultano dallo scioglimento di un fiocco di neve sono grandi e formano una rosa di gocce più piccole quando arrivano al suolo.
Generalmente la pioggia ha un pH leggermente inferiore a 6, semplicemente per l'assorbimento di anidride carbonica che si dissocia nelle goccioline per formare quantità minime di acido carbonico. In alcune aree desertiche, il pulviscolo atmosferico contiene tanto bicarbonato di calcio da bilanciare la naturale acidità della precipitazione e quindi la pioggia può essere neutra o addirittura alcalina. La pioggia con un pH sotto 5,6 è considerata pioggia acida.
Le precipitazioni piovose si possono classificare nel modo seguente:
Forma della precipitazione | Quantità (mm/h) | Diametro delle gocce (mm) | Velocità di caduta (m/sec) |
Pioviggine | 1 | 0,5 | 2 |
Pioggia debole | fino a 2 | 0,5 | 2 |
Pioggia moderata | da 2 e 6 | 1 | 4 |
Pioggia forte | da 6 a 10 | 1,5 | 5 |
Rovescio | da 10 a 15 | 1,5 | 5 |
Pioggia intensa | 15 | 1,5 | 5 |
Pioggia torrenziale | 40 | 2 | 6 |
Nubifragio | 60 40 mm in ½ h 70 mm in 2 h 80 mm in 3 h | 3 | 8 |
Dal punto di vista meteorologico, perché si possa parlare di pioggia eccezionale in Italia (l'uso di questo aggettivo è spesso inflazionato ed usato a sproposito), devono cadere almeno 50 mm di pioggia in un'ora oppure 110 mm in 24 ore. Queste soglie secondo calcoli statistici corrispondono a tempi di ritorno (probabilità di ricorrenza) di 20 anni, il che significa più semplicemente, che piogge di questa portata si verificano in una certa località in media una volta ogni 20 anni.
La primavera italiana è una stagione con spiccate caratteristiche di variabilità che alterna giornate calde ed assolate a occasioni per rovesci temporaleschi anche di forte intensità e copiosità.
L'estate non significa sempre siccità in quanto alcune infiltrazioni di aria fredda in quota possono creare condizioni di forte instabilità atmosferica e dar luogo a temporali, anche di forte intensità, specie sulle Alpi orientali dove si registra il massimo annuale delle precipitazioni e si verificano le piene dei torrenti di alta montagna.
L'autunno è la stagione più piovosa per le regioni del Nord e del centro Italia. Le depressioni mediterranee o quelle di origine atlantica dispongono sulla Penisola italiana correnti meridionali umide che scaricano a terra un ingente quantitativo di pioggia in grado, a volte, di far ingrossare i corsi di acqua prealpini ed appenninici e provocare le grandi alluvioni dei fiumi di pianura.
L'inverno è il periodo più piovoso per le estreme regioni meridionali italiane a causa dell'interferenza che le depressioni africane hanno con le correnti fredde di origine balcanica, nord europea o nord atlantica. Anche in questo caso gli ingenti quantitativi di pioggia che possono cadere al suolo sono in grado creare situazioni alluvionali in questa stagione.