domenica 12 febbraio 2012

Squall line

La Squall line, conosciuta anche come linea groppo, è l'originaria denominazione del fronte freddo e consiste in una stretta e lunga fascia di temporali con un continuo e ben sviluppato Gust front sul bordo principale della linea.

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Il Gust front, avanzando verso est, irrompe con potenti outflow e forma una piccola cella di altapressione chiamata "mesohigh" larga 20-30 km. Durante il suo percorso l'aria densa e più fredda solleva l'aria calda ed umida residente al suolo iniziando così un ampliamento, per convezione complessa, in cui celle fra loro vicine si consolidano in una torreggiante Squall line formata da larghi temporali allineati secondo la direzione del vento dominante. La convezione complessa libera un'enorme quantità di calore latente e di umidità in grado di generare un mesociclone a "cuore caldo" che può perdurare per parecchi giorni.
La Squall line si sviluppa sulla linea di separazione fra l'aria calda ed umida presente al suolo e l'aria più fredda e pesante spinta da un fronte freddo posizionato ad una distanza compresa fra i 100 ed i 300 Km. L'Aria fredda e secca solleva l'aria calda ed umida andando a formare un una serie di cumulonembi allineati e disposti parallelamente rispetto al  fronte freddo avanzante.
Tutto questo accade quando il cuneo di aria fredda è ben definito e relativamente giovane mentre nel caso in cui il fronte freddo è in frontolisi o è un fronte freddo secondario la disposizione dei cumolonembi assume una linearità molto meno netta.
In genere in una Squall line il downdraft si colloca subito dietro all'updraft per cui è frequente osservare, nella zona di contatto di queste due correnti, un'imponente shelf cloud, soprattutto nei mesi estivi, prodotta dall'aria fredda discendente che porta a condensare parte del vapore acqueo contenuto nella corrente ascendente. La Shelf cloud rimarrà adiacente alla base dei cumulonembi muovendosi con essi.
Il passaggio di una Squall line è sempre seguito da un repentino aumento della pressione atmosferica, da un considerevole aumento della visibilità e da un consistente calo termico.
La formazione di una Squall line è prerogativa del passaggio di un fronte freddo nei mesi più caldi dell'anno anche se non è da escludere una sua nascita durante il passaggio di un fronte freddo particolarmente intenso nei mesi autunnali o invernali. Naturalmente in quest'ultimo caso non si formeranno celle temporalesche.
Al transito di una Squall line si hanno dapprima venti molto forti (Gust front) che precedono il bordo attivo del sistema formato da rovesci di pioggia e grandine (le precipitazioni più intense si hanno dietro l'updraft) seguiti da una vasta area  di nubi stratiformi dalla quale può cadere una leggera pioggia.
Durante il transito nelle ore diurne una Squall line appare come un alto muro di nubi avanzanti con cirri e falsi cirri posizionati davanti ai Cumulonembi. Lo sviluppo delle celle temporalesche avviene nell'estremità Sud della linea, la parte centrale è occupata da un'enorme incudine che si estende davanti ai corpi verticali dei cumulonembi, mentre il dissolvimento delle celle risiede nell'estremità nord.
Una Squall line può provocare precipitazioni grandigene con chicchi di medie o grandi dimensioni, deboli tornado (tromba d'aria), eventuali alluvioni lampo nel caso in cui le celle temporalesche che la compongono sono stazionarie o  molto lente ed i downburst quando si formano in un ambiente con forti venti alle quote medie. Può capitare che un downburst estremamente intenso acceleri una porzione della Squall line portandola davanti al resto della linea producendo un bow echo (un eco lineare ma curvato verso l'esterno a forma di arco) individuabile da un tracciato radar ma impossibile da osservare visivamente.
I venti più intensi generalmente interessano il centro del bow echo e sul suo fronte settentrionale potrebbe addirittura svilupparsi un debole tornado.
Anche dalle celle temporalesche più intense, posizionate a sud o sud ovest della Squall line, potrebbero generarsi delle trombe d'aria perchè essendo in una zona in cui l'aria al suolo è calda e molto ricca di umidità, crescono molto e tendono ad assumere le caratteristiche di una supercella.
La lunghezza di una Squall line è molto variabile ma sempre nell'ordine delle centinaia di chilometri e si sviluppano in un "canale" prefrontale parallelo (solitamente secondo un asse nord-sud) al fronte feddo avanzante e precedendone l'arrivo ad una distanza compresa fra 100 e 300 chilometri.
La larghezza della Squall line può variare da un minimo di 20 ad un massimo di 50 chilometri.
La velocità di spostamento di una Squall line è nell'ordine dei 25 nodi cioè circa 45 chilometri orari.